Olimpiadi 2020 a Roma: peccato perdere l'occasione
il pensiero di Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe, la federazione italiana pubblici esercizi
«Ancora una volta i mali endemici dell’Italia, cioè la corruzione, gli sperperi, le evasioni e le infiltrazioni criminali nei grandi lavori infrastrutturali hanno fatto saltare la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020, uno degli appuntamenti che avrebbe rappresentato un bel volano per l’economia dell’Italia».
È questo il pensiero di Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe, la federazione italiana pubblici esercizi (aderente a Confcommercio), struttura portante nel comparto del turismo.
«Capisco la prudenza del presidente del Consiglio, Mario Monti, collegata al rischio di veder lievitare i costi per la gestione dell’evento. Se si considerano le opere costruite in occasione di grandi eventi e mai utilizzate e gli scandali ad esse collegate si possono comprendere le preoccupazioni del capo di Governo. È un peccato, perché appuntamenti come l’Expo 2015 e le Olimpiadi a Roma sono momenti straordinari da non perdere per un paese come l’Italia dove il turismo dovrebbe diventare il fattore trainante di tutta l’economia. Promuovere qualsiasi forma di attrazione di alto valore convegnistico o sportivo internazionale è uno strumento essenziale per far conoscere l’Italia al mondo e invogliare gli stranieri a visitarci di nuovo. In questo la ristorazione gioca un ruolo strategico: è addirittura il primo motivo per cui uno straniero decide di tornare in Italia».
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