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Il clima mette ko il turismo invernale

“Un inverno così caldo ed avaro di precipitazioni nevose, evento che non si registrava da 200 anni e che entrerà sicuramente nella casistica della storia della meteorologia italiana ed europea, ha finito per condizionare la stagione turistica dei primi tre mesi dell’anno”. È questo il commento di Bernabò Bocca, presidente Federalberghi-Confturismo e vice presidente Vicario di Confcommercio, alla lettura dei risultati di una indagine esclusiva realizzata da Federalberghi sull’andamento del turismo invernale.
“L’augurio immediato – ha detto Bocca - è che la coda invernale di questi ultimi giorni, che ha portato nevicate oltre che sull’Arco delle Alpi anche sugli Appennini, possa favorire un recupero, sia pur in zona Cesarini, soprattutto per quelle località che sono a fatica riuscite ad imbiancare le piste, nelle settimane andate, con i sistemi di innevamento artificiale”.
Entrando nel dettaglio dell’indagine, quasi 5 milioni di italiani maggiorenni (rispetto ai quasi 6 milioni del 2006) sono stati da gennaio a marzo in località montane e sciistiche dell’Italia. Di questi, quasi 2 milioni di italiani maggiorenni (rispetto ai 2,5 milioni del 2006) hanno trascorso una settimana bianca quest’anno. Il 95% di chi ha fatto una settimana bianca l’ha trascorsa in Italia (rispetto al 92% del 2006) e solo il 5% (rispetto all’8% del 2006) è andato all’estero, a conferma di una crisi di neve anche nel resto d’Europa. Tra coloro che hanno trascorso la settimana bianca, ben 500 mila maggiorenni (rispetto ai 750 mila del 2006) hanno anche effettuato almeno un week end sulla neve (in media 3,5 week end a persona rispetto ai 3 del 2006). Coloro che invece hanno effettuato solo dei week end sulla neve (in media 2 week end a persona come nel 2006) sono stati quasi 3 milioni di maggiorenni (rispetto ai 3,4 milioni del 2006). Il giro d’affari complessivo è stato di 3,9 miliardi di Euro (rispetto ai 4,5 miliardi di Euro del 2006).

Relativamente alle settimane bianche trascorse dagli italiani nei primi tre mesi del 2007, i dati mostrano una flessione rispetto a quanto emerso nell’identica rilevazione dello scorso anno. Infatti poco più del 4% della popolazione maggiorenne (rispetto all’oltre 5% del 2006) dichiara di avere effettuato, fra gennaio e marzo, un periodo di vacanza superiore ai 5 giorni in località sciistiche.

In flessione anche la spesa pro-capite ottenuta considerando tutte le voci di spesa (viaggio, vitto, alloggio, impianti e corsi di sci, divertimenti): per la settimana bianca ogni italiano ha messo a disposizione una media di quasi 661 euro, rispetto ai 682 euro registrati nell’indagine del 2006. In relazione alle mete preferite, si assiste ad un consolidamento delle scelte. Il Trentino-Alto Adige resta la regione leader con il 41,6% della domanda, seguito dal Veneto con il 9,8%, dalla Lombardia con l’8,6% e dall’Abruzzo con il 7,9%. Quanto alla struttura prescelta, il 49,3% dei rispondenti afferma di aver optato per un soggiorno in albergo; seguono, nella graduatoria, le segnalazioni riguardanti la casa di proprietà (18,3%), l’appartamento in affitto (12,8%) ed i residence (8,1%). Tra chi ha trascorso una settimana bianca nei primi tre mesi di quest’anno, è stata inoltre verificata l’effettuazione di almeno un week-end sulla neve (per una media a persona di ben 3,5 week end). La disamina dei dati mostra anche qui una diminuzione rispetto allo scorso anno: 500.000 persone maggiorenni, rispetto ai 750.000 del 2006, dichiarano infatti di essersi recati in località invernali per trascorrervi dei week-end.

In leggero calo, infine, l’indicatore sintetico di spesa pro-capite: considerate tutte le voci di spesa (viaggio, vitto, alloggio, impianti e corsi di sci, divertimenti) nel week-end bianco si sono spesi in media 308 euro per persona rispetto ai 314 euro del 2006.

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