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Silb: "Contro la crisi serate per tutte le tasche"

Il vicepresidente Flamini: "Rispetto agli anni precedenti c'e' piu' diversificazione dell'offerta da parte dei locali, e anche un contenimento in generale dei costi, per venire incontro alle esigenze dei clienti"

Un Capodanno all’insegna del ’low cost’ contro la crisi, con serate nei locali per tutte le tasche e per tutti i gusti.
E’ questa la tendenza per la serata di questo Capodanno 2011, secondo Antonio Flamini, vice presidente del Silb (Associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo) aderente a Fipe Confcommercio.

"Sono diversi milioni le persone che decidono di passare il Capodanno nei locali da ballo e di intrattenimento. Dal punto di vista generale -spiega Flamini- il settore risente della crisi che attraversa tutto il Paese. Il comparto resiste meglio nella grandi città, e soffre di piu’ invece nei piccoli centri. Dove passare il Capodanno comunque, come ogni anno, si deciderà negli ultimi giorni". Secondo Flamini, "rispetto agli anni precedenti c’e’ piu’ diversificazione dell’offerta da parte dei locali, e anche un contenimento in generale dei costi, per venire incontro alle esigenze dei clienti, a seconda di che Capodanno si vuole passare. Si puo’ infatti scegliere il Capodanno con cenone e dopocena e
ballo, ma anche preferire i locali che offrono il brindisi e il dopocena, o anche decidere di andare nei locali dopo la mezzanotte. E dopo mezzanotte si può scegliere tra chi offre musica dal vivo, cabaret, discoteca"
.

"E i prezzi - rimarca ancora Flamini - sono piu’ contenuti rispetto agli anni passati, si passa dai 20-30 euro del dopo mezzanotte, ai 50-60 euro delle cene a buffet, fino a costi piu’ alti per per i cenoci classici".

La crisi quindi si fa sentire ma Capodanno resta comunque la festa piu’ ’seguita’ da giovani e giovanissimi. "Certo c’e’ stato anche il boom di feste meno tradizionali -sottolinea- come ad esempio Halloween, e poi anche successo degli eventi di piazza organizzati dai comuni e dagli enti locali". "Nella scorsa annata c’e’ stato -spiega Flamini- si’ una flessione, un contenimento, ma comunque e’ emerso che ai giovani piace ancora andare in discoteca".

I problemi per locali e discoteche, secondo Flamini, sono dipesi da "problemi legislativi derivanti dal divieto di bibite alcoliche dopo le due del mattino. Questo per noi e’ stata una catasrofe, solo limitata dal successivo allungamento dell’orario di vendita alle 3 del mattino".
Tutto questo, ricorda Flamini, nonostante il settore, al di la’ della serata specifica del Capodanno, sia fondamentale per l’economia del Paese. "Noi chiediamo -spiega il vice presidente del Silb- che venga dato maggior dignità al nostro settore perchè di questo potrebbe giovarsi anche il turismo. La nostra proposta turistica e’ infatti meno competitiva rispetto a Spagna, Grecia e Croazia, e lo e’ -conclude- anche per la minor attenzione che viene data ai locali da ballo e di intrattenimento".

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