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Siglato il nuovo Contratto collettivo nazionale lavoro del turismo. Il commento di Antonella Zambelli

Stesura e firma definitiva del primo Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti dei settori dei pubblici esercizi, ristorazione collettiva e commerciale e turismo.

Due notti di lavoro per giungere poi, all’alba del 7 febbraio, alla stesura definitiva del primo Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti dei settori dei pubblici esercizi, ristorazione collettiva e commerciale e turismo, con la firma di tutte le parti” così Antonella Zambelli (foto), nota ristoratrice varesina, componente delle Giunta nazionale di Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) scelta dal presidente nazionale Stoppani per seguire i lavori della Commissione per il contratto nazionale di categoria, a fianco di Angem, Legacoop produzione e servizi, che rappresentano la quasi totalità delle imprese del settore e dai rappresentanti sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL.

Il contratto è stato siglato, dopo una lunga e faticosa negoziazione, nelle prime ore di mercoledì 7 febbraio “dopo circa due notti di estenuanti discussioni e rimaneggiamenti del testo“ dichiara la signora Antonella, entusiasta del risultato raggiunto perché, dice “si tratta di una vittoria per la parte datoriale che si trova a gestire una massa salariale per un aumento significativo per i propri dipendenti, diluita nel tempo”.

L’accordo prevede un aumento retributivo di 100 euro, così scaglionati in 5 tranche: 25 euro al mese retroattivi dal primo gennaio 2018, 20 euro dal 1 gennaio 2019, altri 20 euro dal 1 febbraio 2020, il 1 gennaio 2021 scatto di 15 euro, dal 1 dicembre 2021 altri 20 euro per giungere così al 31 dicembre 2021 con la chiusura dell’aumento complessivo di 100 euro.

Un’altra vittoria – precisa Zambelli – riguarda i dipendenti delle aziende della ristorazione collettiva che utilizzano il buono mensa all’interno dell’azienda, la cui detraibilità viene aumentata di 20 centesimi in busta paga. E poi ci sono novità significative anche sulla flessibilità del lavoro”.

Ma non finisce qui, in agenda sono previsti nuovi incontri per mettere a punto un programma di interventi sulle delicate questioni in materia di abusivismo e voucher.
 


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