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La società di buoni pasto Qui! Group è fallita

Buoni pasto inesigibili a seguito della dichiarazione fallimentare del gruppo Qui! emanata del Tribunale di Genova

Con sentenza n. 104/2018, il Tribunale di Genova – sezione fallimentare ha dichiarato il fallimento della Qui!Group S.p.a..
 
La Consip, lo scorso 13 luglio, ha comunicato la risoluzione dell’aggiudicazione alla Qui!Group S.p.a. dei lotti vinti nella gara dei “Buoni Pasto – ed. 7” e l’8 agosto la società ha presentato istanza di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria cui ha seguito la richiesta di fallimento da parte della Procura di Genova, ora accolta dai giudici genovesi.
 
Come noto, la Fipe, Federazione dei Pubblici Esercizi) ha già espresso in varie sedi le proprie preoccupazioni sulle distorsioni collegate all’attuale sistema di gara e, ora più che mai, ritiene necessario un riscontro dai vertici della Centrale Pubblica per gli acquisti e l’instaurazione con il Ministero di un tavolo per affrontare la crisi in corso.
 
In attesa che, a seguito degli esiti della consultazione pubblica sul Codice degli appalti, sia presentata dal Governo la proposta di riforma preannunciata per l’autunno, la Federazione sta continuando
a lavorare in tutte le sedi competenti per ottenere maggiori garanzie verso le imprese rappresentate che, pur non essendo coinvolte direttamente nelle gara di appalto, ne subiscono inevitabilmente tutte le disfunzioni.

Nelle more dell’aggiudicazione della gara Consip – edizione 8, si rinnova l’invito a informare gli associati circa l’importanza di valutare correttamente le proposte di convenzionamento che in queste
settimane stanno circolando sui territori oggetto della nuova gara, anche alla luce della sostenibilità economica delle commissioni richieste, che potrebbero risultare particolarmente alte. A questo si aggiunge l’ulteriore criticità rappresentata dall’ammissione alla medesima gara della Più Buono S.r.l., allo stato partecipata al 95% dalla Qui!Group S.r.l.
Appare utile infine segnalare che con la sentenza di fallimento, il Tribunale di Genova ha fissato l’udienza della verifica del passivo il 20 febbraio 2019 con termine fino a 30 giorni prima per presentare le domande di ammissione al passivo ex art. 93 legge fallimentare. Invero, una volta dichiarato il fallimento della società, i creditori possono far valere le proprie pretese solo presentando la suddetta domanda, non potendo ottenere il rimborso dei buoni pasto attraverso le iniziative eventualmente presentate in sede
ordinaria (ad es. lettera di messa in mora, ricorso per decreto ingiuntivo, pignoramento, ecc.).
 
A tal fine, si ricorda che tramite lo Sportello “SOS Buoni Pasto”, viene offerto alle imprese rappresentate la possibilità di rivolgersi ad un Legale in convenzione, in grado di prestare assistenza anche a
tutti quegli associati che intenderanno presentare istanza di insinuazione al passivo.


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