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Rimborso imposta comunale sulla pubblicità e sulle pubbliche affissioni

I rimborsi delle somme acquisite dai Comuni a titolo di maggiorazione dell’imposta comunale sulla pubblicità e sulle pubbliche affissioni possono essere effettuati in forma rateale entro cinque anni dalla data della richiesta

la Legge di bilancio per l’anno 2019 – Legge 30 dicembre 2018, n. 145 – ha previsto alcune novità in merito all’imposta comunale sulla pubblicità e al diritto sulle pubbliche affissioni (ICP-DPA).

In particolare, è stato disposto che i rimborsi delle somme llegittimamente acquisite dai Comuni a titolo di maggiorazione dell’imposta e del diritto di cui sopra per gli anni dal 2013 al 2018, possono essere effettuati dall’Amministrazione in forma rateale entro cinque anni dalla data in cui la richiesta del contribuente è
diventata definitiva.
 
La disposizione interviene a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 15 del 2018 e della risoluzione n. 2/DF del MISE, con le quali era stato chiarito che devono considerarsi illegittime – e quindi inefficaci - le delibere comunali determinanti aumenti dell’imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni
emesse in data successiva al 26 giugno 2012, con conseguente possibilità per le imprese che avessero ottemperato al pagamento della somma illegittimamente maggiorata di presentare apposita istanza per il rimborso.

Per completezza è bene rilevare, tuttavia, che la medesima Legge reintroduce, a decorrere dal 1° gennaio 2019, la facoltà per gli enti locali di stabilire aumenti tariffari dell’imposta e del diritto in parola fino al 50% per le superfici superiori al metro quadro (le frazioni di esso si arrotondano a mezzo metro quadrato) 


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