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Coronavirus: la nuova Ordinanza Regionale 573 in vigore dal 1 luglio

Regione Lombardia ha emanato l'Ordinanza 573 del 29 giugno 2020 contenente ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da covid-19. Oltre ad una sintesi del contenuto del provvedimento, pubblichiamo le faq e, in allegato, il testo integrale dell'Ordinanza con relativi allegati (totale 91 pagine)

 
LUOGHI DI LAVORO

I datori di lavoro hanno l’obbligo di misurare la temperatura di tutti i dipendenti prima dell'accesso al luogo di lavoro e di comunicare tempestivamente i casi di temperatura superiore a 37.5° all’ATS di riferimento. Tali disposizioni sono soggette alla normativa sulla privacy? È prevista la pubblicazione di una circolare/comunicazione esplicativa che fornisca linee guida precise per ottemperare sia alla normativa regionale che nazionale?
Sì. La rilevazione in tempo reale della temperatura corporea costituisce un trattamento di dati personali e, pertanto, deve avvenire ai sensi della disciplina privacy vigente. Si consiglia di procedere come indicato nelle FAQ del Garante della Privacy. Riguardo a questo argomento si rimanda anche al "Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali" del DPCM 11.06.2020 (Allegato 12, nota 1 al paragrafo 2).

Per misurare la temperatura corporea del personale, deve essere presente un supervisore oppure è sufficiente la messa a disposizione dello strumento di misurazione da parte del datore di lavoro?
In via ordinaria, non è sufficiente mettere a disposizione dei dipendenti strumenti di misurazione della temperatura, ma occorre la supervisione da parte del datore di lavoro o delegato sulla rilevazione della temperatura, anche per adottare gli eventuali provvedimenti conseguenti all’accertamento di sintomatologie da infezione da COVID-19.

CORSI DI GUIDA AUTO E MOTO
Le associazioni attive nella sicurezza stradale che organizzano corsi di tecniche di guida in auto e moto, devono obbligatoriamente far indossare ai propri soci la mascherina durante la guida di moto, scooter e biciclette esclusivamente a titolo di svago personale, non per attività o allenamenti agonistici?
Premesso che l’obbligo previsto dall’Ordinanza in vigore è meglio soddisfatto indossando comunque una mascherina, nel caso di guida di moto e scooter, il casco integrale con visiera calata consente comunque un adeguato livello di protezione. Diversamente il cosiddetto casco jet che non dà alcuna copertura a naso e bocca non esime in alcun modo dall’indossare la mascherina o altra adeguata protezione.

ATTIVITÀ DI SPETTACOLO E ALTRE ATTIVITÀ DI INTRATTENIMENTO
Tra le attività di "spettacolo" consentite rientra anche l'arte di strada ovvero la possibilità di autorizzare esibizioni di artisti in luoghi pubblici fatta salva la necessità di garantire adeguate misure di sicurezza per la tutela della salute di cittadini e artisti, ovvero di rispettare, laddove compatibili, le prescrizioni e raccomandazioni della scheda tecnica allegata all’ordinanza n.566, eventualmente integrandole sulla base delle caratteristiche specifiche di tale manifestazione?
Sì, tra le attività di spettacolo autorizzate a partire dallo scorso 15 giugno, rientrano anche le attività di strada che dovranno garantire il rispetto delle misure di sicurezza previste prestando particolare attenzione all'osservanza e controllo dei divieti di assembramenti e il rispetto della distanza interpersonale.
Quali sono le indicazioni per le attività di lasergame (la cui licenza è legata al gioco telearmi, parte della categoria spettacolo viaggiante)? Si precisa che l’attività può svolgersi sia outdoor che indoor.
Tale attività di intrattenimento può essere svolta nel rispetto delle indicazioni contenute nella scheda relativa a "Parchi tematici, faunistici e di divertimento", in quanto riconducibile a contesti di intrattenimento in cui sia previsto un ruolo interattivo dell’utente con attrezzature e spazi.
Sono consentite le escape room?
L’attività è consentita nel rispetto delle indicazioni per le “Sale giochi” previste all’interno della scheda “Aree giochi per bambini”.

STRUTTURE RICETTIVE
Vista l'Ordinanza in vigore che autorizza lo svolgimento delle attività formative in presenza, è possibile svolgere tali attività anche presso le sale riunioni degli alberghi, nel rispetto delle norme di sicurezza previste dalle schede tecniche degli allegati all'ordinanza e dai protocolli che ciascun hotel ha adottato?
Si conferma che fiere e congressi possono essere svolti anche presso le strutture ricettive.
Le piscine all'aperto per i clienti di strutture ricettive extralberghiere, come case e appartamenti-vacanze, possono essere aperte nel rispetto delle Linee guida approvate?
Sì, l’ordinanza regionale n. 573 del 29 giugno dispone che in Regione Lombardia le attività delle piscine sono autorizzate all’apertura seguendo scrupolosamente le indicazioni previste dalle linee guida specifiche definite per tali attività.


RISTORAZIONE E ALTRE ATTIVITÀ CONSENTITE
Nell’ambito del settore ristorazione la rilevazione della temperatura corporea resta un obbligo tassativo o può essere considerata una forte raccomandazione?
Si conferma l’obbligo della rilevazione della temperatura corporea, intesa come una delle misure idonee a garantire la prevenzione della diffusione del contagio.
Nelle linee di indirizzo relative al settore ristorazione non viene fatto cenno esplicitamente al divieto di consultare riviste o quotidiani all’interno degli esercizi (come invece previsto per i parrucchieri), così come non è previsto il divieto di usare le carte da gioco (previsto per i circoli). Si possono quindi consultare riviste e si possono usare le carte da gioco?
No, perché le misure vanno interpretate in forma estensiva e devono essere rispettate anche in tutte quelle attività in cui in si presentino le stesse condizioni. Alcune misure infatti non sono citate in tutte le schede ma sono state inserite esplicitamente in riferimento alle attività per cui i rischi sono maggiori o più evidenti.

I gestori dei BAR come devono comportarsi con i propri clienti in riferimento alla rilevazione della temperatura prima dell'accesso al bar stesso, considerata la differenza tra chi accede al locale solo per una colazione veloce e chi si siede al tavolo, fermandosi per un periodo più lungo?
Si conferma che, qualora l’accesso al pubblico esercizio comporti il consumo al tavolo di alimenti e/o bevande (a prescindere da cosa si consuma o alla specifica tipologia di esercizio di somministrazione), deve essere rilevata la temperatura corporea, in quanto la permanenza in loco è mediamente più protratta rispetto al servizio al banco. Se tale temperatura dovesse risultare superiore a 37.5°, non sarà consentito l'accesso al pubblico esercizio e l’interessato sarà informato della necessità di contattare il proprio medico curante.
È possibile svolgere il karaoke quale attività di intrattenimento all’interno di locali di ristorazione (pub, bar, ristoranti) o nell’ambito di attività ricreative e culturali se si rispettano le norme di igiene e di distanziamento sociale?
Sì, è possibile svolgere il karaoke all'interno di locali di ristorazione, nel rispetto delle norme di igiene e distanziamento sociale previste nella scheda “Ristorazione” delle linee guida in vigore.

EVENTI IN SPAZI PRIVATI
È possibile organizzare eventi che raccolgono più persone (festa di compleanno, grigliata, ecc.) all’interno di spazi privati (giardino condominiale, orto privato, ecc.) ?
Lo svolgimento di feste di compleanno o altri momenti di incontro in ambienti privati non sono vietati, si possono quindi svolgere assicurando il rispetto delle regole di igiene e distanziamento sociale.
È possibile organizzare una conferenza stampa per 30 persone in uno spazio di 1000 mq?
Le conferenze stampe non sono vietate dal DPCM 11.06, per cui sono ammesse, garantendo il rispetto delle regole di igiene e distanziamento sociale.

BENESSERE
I fisioterapisti possono svolgere le loro attività, tra cui la terapia domiciliare?
Sì, queste figure rientrano tra le professioni sanitarie quindi possono esercitare l'attività, sempre nel rispetto delle consuete misure di prevenzione.
I personal trainer e massaggiatori (codice ATECO 960909) possono svolgere l’attività al domicilio del cliente?
L'attività di personal trainer e massaggiatori a domicilio è permessa, nel rispetto delle generali norme di igiene e distanziamento sociale. L'attività di massaggiatore può essere svolta nel rispetto delle prescrizioni relative ai "trattamenti alla persona" contenute nella scheda "Strutture termali e centri benessere" delle linee guida in vigore.
Le attività delle discipline bio naturali (Codice ATECO 96.09.09) sono consentite?
Considerato che ai sensi della LR 2/2005 le prestazioni relative all’attività svolta da operatori in discipline bio-naturali consistono in pratiche che hanno per finalità il mantenimento del recupero dello stato di benessere della persona, a seguito della riapertura dei centri benessere, sono ammesse anche tali attività, purché svolte nel rispetto delle indicazioni dettate per i centri benessere.

COMMERCIO
Il centro commerciale si è dotato di termocamere installate in corrispondenza dei varchi di accesso per la rilevazione della temperatura su tutta la clientela. All'interno del centro commerciale ci sono attività quali ristoranti, parrucchieri ed estetisti, per i quali le disposizioni regionali attualmente in vigore impongono la rilevazione della temperatura corporea dei clienti. Dal momento che il centro commerciale effettua la rilevazione della temperatura a tutti i suoi clienti direttamente ai varchi di accesso, esenta i singoli punti vendita al suo interno dall'effettuare una ulteriore rilevazione?
Le disposizioni riguardano le singole attività commerciali e di ristorazione, mentre la gestione delle parti comuni resta in capo al gestore del centro. Se la rilevazione della temperatura avviene all'ingresso del centro commerciale e viene garantita da quest’ultimo non è più obbligatoria per l'accesso ai singoli negozi o esercizi situati all'interno del centro stesso.

Quanti clienti possono essere presenti contemporaneamente in un negozio in cui lavora solo il titolare?
Come da Linee guida in allegato 9 al DPCM dell’11 giugno 2020 il titolare deve riorganizzare gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti. Si raccomanda altresì l'applicazione di quanto previsto all'allegato 11 del predetto DPCM che stabilisce che per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori.
La riattivazione delle slot machines è consentita anche all’interno di tabaccherie e bar?
La riattivazione delle slot machines è ammessa anche nelle tabaccherie, nel rispetto delle indicazioni previste per le attività di commercio al dettaglio in sede fissa e delle regole sull'utilizzo delle slot machines.

SERVIZI PER L'INFANZIA E L'ADOLESCENZA (CENTRI ESTIVI)

Un educatore può seguire più gruppi nel caso in cui sia prevista una turnazione dei bambini?
Con riferimento alla continuità della relazione tra educatore e gruppo di minori, l’ordinanza raccomanda la stabilità nel tempo tra i componenti del gruppo e tra questi e l’educatore, ma non preclude il fatto che lo stesso educatore possa seguire più gruppi stabili di minori in tempi diversi.

Un gruppo di bambini può essere seguito da due educatori che si alternano in modo stabile nei cinque giorni tra mattino e pomeriggio?
È possibile che i due educatori si alternino settimanalmente?

Sì, mantenendo comunque la stabilità del rapporto con i gruppi interessati.

Un bambino del 2014 che compie 6 anni nel secondo semestre dell’anno va considerato nella fascia 3-5 o 6-11 ?
Ai fini della composizione dei gruppi occorre fare riferimento all’età compiuta al momento dell’iscrizione e dello svolgimento delle attività del centro estivo. Nel caso di specie il bambino verrà inserito nel gruppo 3-5 anni.

Nel caso in cui l’attività si svolga in uno spazio pubblico, l’accesso deve essere precluso ad ogni altro soggetto per tutta la durata delle attività del centro estivo?
Lo svolgimento delle attività del centro estivo in uno spazio aperto al pubblico deve essere compatibile con l’osservanza delle prescrizioni dell’ordinanza e dell’Allegato 8 del D.P.C.M. 11 giugno 2020.

Il medesimo spazio può essere utilizzato da diversi gruppi in tempi diversi?
Sì, assicurando l’igienizzazione degli ambienti prima dell’utilizzo da parte di un gruppo diverso di minori.

L’adulto di riferimento per il gruppo di minori può essere sia una figura professionale che una figura volontaria?
L’ordinanza disciplina la presenza di volontari in relazione alla determinazione dell’età minima escludendo che possano assumere tale ruolo i minori che non abbiano ancora compiuto il sedicesimo anno di età. L’ordinanza dispone altresì che il coinvolgimento di volontari di età superiore o pari a 16 anni, e minori di 18, avvenga con la supervisione del responsabile del centro estivo, ad esclusione delle attività rivolte alla fascia di età 0-3. Tali volontari non concorrono alla determinazione del rapporto numerico. Ulteriori aspetti strettamente attinenti al rapporto tra l’ente gestore e il personale coinvolto nello svolgimento delle attività non sono invece oggetto di specifica trattazione da parte dell’ordinanza stessa.

Per l’esercizio dell’attività di un centro estivo, l’ente gestore deve presentare una SCIA al Comune di riferimento?
No, in quanto in base all’Ordinanza n. 573 del 29 giugno 2020, coerentemente con l’allegato 8 del DPCM 11 giugno 2020, è sufficiente una comunicazione al Comune e all’Agenzia di Tutela della Salute (ATS) recante il progetto organizzativo delle attività del centro.

ATTIVITÀ D’INTRATTENIMENTO PER BAMBINI

Le attività di intrattenimento bambini, come ad esempio animazioni per feste di compleanno o cerimonie, sono consentite? A quali indicazioni per la sicurezza occorre far riferimento?
È possibile svolgere tali attività, come previsto per altre attività ludico-ricreative rivolte ai bambini, facendo riferimento a quanto previsto per le aree giochi all’allegato 9 del DPCM 11 giugno 2020.
Le misure di prevenzione da adottare sono quelle consuete: mascherine per maggiori di anni 6, distanziamento interpersonale, igiene delle mani, disinfezione accurata degli strumenti per l’animazione dopo ogni turno di utilizzo, informazione e sensibilizzazione degli utenti, privilegiare attività a piccoli gruppi di bambini, rilevazione temperatura bambini a inizio attività etc..

CIRCOLI CULTURALI E RICREATIVI

Le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo, così come le attività di centri benessere, centri termali, culturali e centri sociali sono consentite? Nello specifico i circoli di bridge possono riaprire e con quali precauzioni?
In base ai provvedimenti in vigore le attività sopra citate sono autorizzate all’apertura, sempre nella scrupolosa applicazione delle indicazioni previste dalle linee guida specifiche definite per ogni attività. In linea generale è vietato l’utilizzo di strumenti di gioco per i quali non è possibile una disinfezione ad ogni turno (es. carte da gioco) e il mantenimento di una distanza interpersonale di almeno un metro (es. calciobalilla). Si specifica però che la disciplina del Bridge è riconosciuta dal CONI come attività sportiva ed inserita anche all’interno del rapporto CONI “Lo Sport riparte in sicurezza”, tale attività sportiva è praticabile secondo quanto stabilito dall’Ordinanza n. 566/2020 e dal DPCM 11/06/2020 ove, all’art. 1, comma 1, lettera f) dove si stabilisce che “l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo Sport, sentita la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle regioni e dalle province autonome, ai sensi dell’art. 1, comma 14 del decreto-legge n. 33 del 2020.”
A tale riguardo, il documento “Linee Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere” costituisce indirizzo generale e unitario ed è declinato, per le singole discipline, dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, dalle Discipline sportive associate e dagli Enti di promozione sportiva, riconosciuti dal CONI e dal CIP, tramite appositi protocolli applicativi.
Pertanto, la pratica del Bridge sportivo, cosi come si svolge nell’ambito della Federazione Italiana Gioco Bridge e delle sue ASD e SSD secondo i protocolli adottati ed adottandi, non rientra tra i divieti posti dall’Allegato 1 dell’OPGR n. 566/2020, che invece si rivolge alle attività ludiche che si svolgono all’interno di circoli culturali e ricreativi.



Documenti Allegati:
- Ordinanza Regionale n. 573 del 30 giugno 2020
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