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Emergenza Covid-19 - DPCM 3 novembre 2020: la circolare del Ministero dell’Interno 7 novembre 2020

Pubblichiamo un estratto della circolare del Ministero dell'Interno, diramata il 7 novembre, con la quale vengono forniti numerosi chiarimenti sulle principali misure introdotte dal DPCM 3 novembre efficaci fino al 3 dicembre prossimo

La circolare emenata dal Ministero dell'Interno il 7 novembre, si sofferma, in particolare, sulle misure dettate per le tre aree individuate dal citato D.P.C.M. - area gialla, area arancione e area rossa - corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, per ciascuno dei quali le prescrizioni sono progressivamente più restrittive, in considerazione della maggiore diffusione del virus e del grado di tenuta dei servizi sanitari.

Con Ordinanza firmata dal Ministro della Salute il 4 novembre, sentiti i Presidenti delle Regioni interessate – e su cui si è riferito con nota 5 novembre u.s. – efficace dal 6 novembre per un periodo minimo di 15 giorni, si è proceduto alla seguente classificazione dei territori:
Area arancione – Scenario di elevata gravità e livello di rischio alto (tipo 3): Puglia e Sicilia;
Area rossa – Scenario di massima gravità e livello di rischio alto (tipo 4): Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta.
Le restanti regioni, non comprese nelle due aree sopra indicate, sono classificate come area gialla.

Qualunque sia l’area territoriale di riferimento – precisa la circolare - l’attuale andamento dell’epidemia sollecita i cittadini ad osservare comportamenti responsabili, ispirati al principio di massima cautela.

Occorrerà fare sempre uso della autocertificazione riguardo alle cause giustificative degli spostamenti, sia che si tratti di spostamenti che avvengano in fasce orarie soggette a limitazioni (area gialla), sia che essi avvengano in territori soggetti a restrizioni alla mobilità per l’intera giornata (area arancione e area rossa). A tale scopo andrà utilizzato il modulo di autodichiarazione pubblicato in allegato al DPCM del 24 ottobre (nel link a fondo pagina pubblichiamo l’autodichiarazione da poter scaricare e compilare anche online). 

Riportiamo, di seguito, una breve sintesi dei principali provvedimenti in atto nell’Area Rossa ed ai quali è soggetto tutto il territorio della nostra provincia, essendo la Regione Lombardia compresa in tale fascia di “elevata gravità”.
 
Area Rossa: scenario di massima gravità e livello di rischio alto 

I territori dell’area rossa – caratterizzati da scenario di massima gravità e livello di rischio alto - sono soggetti alle misure più restrittive che intervengono sostanzialmente sulla mobilità, attività motoria e sportiva, attività commerciali al dettaglio e sui servizi di ristorazione.
 
Mobilità, attività motoria e sportiva (art. 3, comma 4, lett. a) ed e))
 
Il divieto di spostamento nelle aree di zona rossa è relativo a ogni forma di mobilità, in entrata e in uscita, non solo extra regionale, ma anche intraregionale e intracomunale, ricomprendendo sia gli spostamenti tra un comune e l’altro, sia quelli all’interno dello stesso comune di domicilio, abitazione e residenza.
 
Restano consentiti, come per l’area arancione:
 
-gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute;
-gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, nei limiti in cui è consentita;
-gli spostamenti finalizzati al rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza
- il transito per raggiungere altri territori non soggetti a restrizioni di mobilità o quando ci si sposti per cause consentite dal quadro regolatorio generale.
Le limitazioni alla mobilità – evidenzia la circolare – non incidono sulle attività consentite in base ad altre disposizioni del provvedimento e non espressamente oggetto di restrizioni in forza di specifiche disposizioni dettate dall’art. 3.
In ogni caso – precisa la circolare – per tutti gli spostamenti consentiti, quale che sia la causa giustificativa, deve farsi ricorso all’autocertificazione.
 
Attività commerciali al dettaglio (art. 3, comma 4, lett. b))
 
La circolare si sofferma sull’articolo 3, comma 4, lettera b) del DPCM, ai sensi della quale – si ricorda – le aree commerciali al dettaglio, nelle aree rosse, sono oggetto di generalizzata sospensione, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (individuate nell’allegato 23 del DPCM 3 novembre vedi link), sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi.
Ricorda inoltre che sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla sola vendita di generi alimentari.
Al riguardo il Ministero precisa che la chiusura per i mercati ubicati in area rossa – diversamente da quanto precisato per i mercati ubicati in area gialla, e il cui assunto è valido anche per quelli ubicati in area arancione - si applica sia per quelli coperti che all’aperto, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari.
Il commercio ambulante – precisa la circolare – continua pertanto ad essere consentito su stalli esterni alle aree mercatali o in modo itinerante per tutte le tipologie merceologiche indicate nell’allegato 23 del DPCM.
Anche nei territori in area rossa i centri commerciali e i mercati sono chiusi nei giorni prefestivi e festivi, con la sola eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.
 
Servizi di ristorazione (art. 3, comma 4, lett. c))
 
Per i servizi di ristorazione in zona rossa la circolare si limita a sottolineare che valgono le medesime misure – e quindi le medesime precisazioni – relative ai servizi di ristorazione in zona arancione (cui si rinvia).
 
Centri e circoli sportivi, sport di contatto e attività motoria e sportiva (art. 3, comma 4, lett d) ed e))
 
In area rossa, tutte le attività di carattere sportivo – palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi, sport di contatto – sono sospese, “senza alcuna eccezione”. A differenza dell’area gialla e arancione, tali attività sportive non potranno svolgersi neanche nei circoli all’aperto.
L’attività motoria è consentita se svolta individualmente e in prossimità dell’abitazione, purché nel rispetto del distanziamento interpersonale di un metro e con uso di mascherine.
L’attività sportiva è consentita solo all’aperto e in forma individuale. È consentita anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, purché sia osservata la distanza interpersonale di almeno due metri.
 
Servizi per la persona (art. 3, comma 4, lette h))
 
Per quanto riguarda le attività inerenti i servizi alla persona, la circolare si limita ad evidenziare che la sospensione riguarda tutte le attività tranne quelle individuate nell’allegato 24 (vedi link). Restano pertanto consentite le attività di lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia, attività delle lavanderie industriali, altre lavanderie, tintorie, servizi di pompe funebri e attività connesse e - questa è la novità rispetto al quadro delineato dal DPCM di aprile scorso – i servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere.
 


Documenti Allegati:
- Modello di autodichiarazione
- Allegati 23 e 24
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