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Caro bollette energia elettrica e gas dal 1 ottobre

Dopo il taglio degli oneri di sistema per pmi e utenze domestiche approvato dal Consiglio dei ministri, Arera ha comunicato l'importo delle tariffe per il prossimo trimestre. Aumento del 29.8 per cento per energia elettrica e del 14,4 per il gas. Confcommercio: “bene le misure annunciate, ora revisione degli oneri di sistema e riforme strutturali”

È del 29,8% per l'elettricità e del 14,4% per il gas l'aggiornamento delle bollette scattato il primo ottobre scorso e valido per il quarto trimestre 2021. Lo ha comunicato l'Authority di regolazione per l'energia, l'acqua, i rifiuti (Arera) per i consumatori in tutela, sottolineando che l'intervento del governo ha ridotto l'impatto degli aumenti che altrimenti sarebbe stato superiore al 45% per l'elettricità e di oltre il 30% per il gas. Nel decreto è contenuta anche la riduzione dell'Iva per il gas.
 

Il Governo taglia gli oneri di sistema per pmi e utenze domestiche

Il Consiglio dei ministri ha approvato l’atteso “decreto bollette” che arriva a una settimana dal temutissimo, forte aumento delle bollette elettriche che verrà innescato dall’aumento del prezzo internazionale del gas. Con il provvedimento vengono ridotti gli oneri di sistema, ovvero la tassazione sulle bollette di luce e gas per "attività di interesse generale per il sistema elettrico". Le nuove misure favoriscono gli oltre tre milioni di persone che beneficiano del bonus energia, per i quali vengono tendenzialmente azzerati gli effetti dell’aumento previsto il primo ottobre. Si tratta di:
  • nuclei che hanno un Isee inferiore a 8265 euro annui;
  • nuclei familiari numerosi (Isee 20.000 euro annui con almeno 4 figli).
  • percettori di reddito o pensione di cittadinanza; utenti in gravi condizioni di salute.
I circa sei milioni di piccolissime e piccole imprese con utenze in bassa tensione e i 26 milioni di utenze domestiche fino a 16,5 kw si vedranno da parte loro azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema. Per tutti gli altri utenti, l’Iva viene temporaneamente abbassata al 5% rispetto alle aliquote del 10 (famiglie) e 22% (imprese) esistenti oggi. Quanto al gas, infine, anche i circa 2,5 milioni di persone che beneficiano del "bonus sociale gas" vedranno di fatto cancellati gli effetti del previsto aumento della bolletta.
 

Cingolani: intervento per 3,5 miliardi, gli aumenti arriveranno a 9 miliardi


Il governo interviene con 3,5 miliardi a fronte di aumenti di luce e gas che saranno nell'ordine di 9 miliardi. Lo ha chiarito il ministro della Transizione energetica, Roberto Cingolani, spiegando di aver reperito “circa 3 miliardi e mezzo lavorando su vari capitoli. L'aumento che dovrà essere confermato dall'Authority, sarà intorno ai 9 miliardi tra parte elettrica e parte gas, noi riusciremo a compensare con 3,5 miliardi andando ad incidere sulle fasce più povere". "Ci sarà un incremento purtroppo inevitabile al momento, nel frattempo entro la fine dell'anno lavoreremo a un impianto molto più strutturale per il futuro perché è chiaro che questi sono aumenti globali e probabilmente continueranno a peseranno sulle bollette”, ha aggiunto.
 

Confcommercio: “bene le misure annunciate dal governo, ora revisione degli oneri di sistema e riforme strutturali”

La bozza di provvedimento approvata dal Consiglio dei Ministri “si muove nella giusta direzione in quanto scongiura, per il prossimo trimestre, parte degli annunciati rincari dei prezzi per imprese e consumatori”. Questo il commento di Confcommercio, la quale aggiunge però che “l’intervento del Governo non è ancora sufficiente a risolvere in maniera duratura e strutturale i nodi che attanagliano il nostro sistema energetico”.
Per la Confederazione occorre infatti “affrontare innanzitutto il tema della dipendenza dalle forniture estere che rende l’Italia intrinsecamente più vulnerabile e soggetta a forti oscillazioni dei prezzi delle commodities” e “risolvere i limiti dell’attuale configurazione del sistema di prelievo che ancora oggi pone a carico degli utenti finali il costo degli oneri generali di sistema, ovvero degli incentivi economici alla produzione da fonti rinnovabili, alla cogenerazione, alle industrie energivore ed i costi fissi connessi, tra l’altro, allo smantellamento delle centrali elettronucleari dismesse”. Si tratta di oneri pari a a circa 15 miliardi annui cui dovranno aggiungersi, da gennaio 2022, ulteriori 2 miliardi per assicurare la sicurezza e la stabilità del sistema energetico.
Secondo Confcommercio, poi, “è necessario avviare da subito una riforma più organica delle modalità di calcolo della bolletta energetica, anche in ottica di progressivo trasferimento alla fiscalità generale degli oneri generali di sistema. Servono poi misure regolatorie che assicurino mercati concorrenziali, prezzi accessibili, sostenibilità ambientale e sociale degli investimenti e sicurezza dell'approvvigionamento, realizzando un modello di transizione energetica che consenta di coniugare innovazione tecnologica, rispetto dell'ambiente e benefici occupazionali ed economici per cittadini ed imprese”.
“Questi interventi – conclude la Confederazione - dovranno essere accompagnati da investimenti importanti per la diversificazione delle forniture di energia, per accrescere l’indipendenza del nostro Paese dall’estero e per incentivare l’efficienza energetica”.
 

Perché il gas aumenta

Il rincaro del gas ha una ragione semplice: l’economia è in forte ripresa e le aziende tornano quindi a lavorare a pieno regime generando una forte aumento della domanda. Di conseguenza il costo del gas, principale componente della produzione di elettricità, aumenta. A questo si aggiunge l'aumento del prezzo della CO2: le aziende che producono anidride carbonica vengono "tassate" con l'obbligo di acquisto di quote di emissioni nel sistema europeo Ets, un prezzo che aumenta gradualmente per sollecitare le aziende stesse alla decarbonizzazione. Ciò comporta però anche un aumento dei costi di produzione e di conseguenza delle tariffe in bolletta.

La situazione in Italia

È l'Arera, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente che nel nostro Paese fissa ogni trimestre i prezzi del metano e della corrente sul mercato tutelato. Nell'ultimo trimestre, quello tra aprile e giugno scorsi, il costo dell'elettricità è aumentato del 9,9% e quello del gas del 15,3%. Se però il governo non fosse intervenuto, la bolletta elettrica sarebbe aumentata addirittura del 20%. Ma come ha fatto? L'esecutivo ha usato 1,2 miliardi ricavati dalla vendita di quote di emissioni nel sistema Ets per abbassare il costo per i cittadini. Per il prossimo trimestre, il quarto del 2021, Arera dovrà di nuovo aggiornare le tariffe tenendo conto che il prezzo del gas e le tariffe del carbonio sono di nuovo salite rispetto al primo luglio scorso.


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